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Imbrattamuri a Istituto Magistrale e Pascoli, Cara Catanzaro: ci risiamo

Aggiornato il: 28 mar 2019

L'associazione: 'Avevamo sperato che la lezione subita dai due ragazzi che a luglio sono stati colti sul fatto servisse da deterrente, ma evidentemente così non è stato' 

Ci risiamo. Evidentemente non è bastata la lezione che due imbrattamuri hanno ricevuto a fine luglio, dopo essere stati colti sul fatto dai carabinieri ad imbrattare il centro storico della città con le loro demenziali e insignificanti sigle. Ora alcuni loro “colleghi” hanno preso nuovamente di mira l’Istituto Magistrale e la Pascoli, ma non solo.

Le due scuole, erano state già da un paio di anni “adottate” dalla nostra associazione, grazie al contributo di un imprenditore sensibile quale l’assicuratore Mirante Marini,  bonificandole completamente. Anche stamattina, un nostro volontario si è prontamente recato sul posto a cancellare gli scempi delle ultime due notti.  

Vogliamo ancora una volta rivolgerci a questi ragazzi, avvertendoli che tutta la città è ormai sorvegliata dalle telecamere, e non esiteremo a chiedere la visione dei filmati per identificare a denunciare gli stessi.

Avevamo sperato che la lezione subita dai due ragazzi, tra l’altro maggiorenni, che a luglio sono stati colti sul fatto, servisse da deterrente, ma evidentemente così non è stato. Non si pensi che ci faccia piacere che gli stessi adesso dovranno subire un processo, con le conseguenze di vedere sporcata la loro fedina penale per un banale e assurdo passatempo. Ma ne valeva davvero la pena?

Uno di loro ci ha addirittura scritto dicendosi pentito e chiedendo scusa.

E allora ci rivolgiamo ancora una volta ai genitori e soprattutto agli insegnanti. Parlate ai vostri figli e ai vostri alunni, perché hanno sicuramente bisogno di aiuto. Scrivere, come fatto sulla scalinata del Magistrale, frasi quali “notti killer per sangue dalle mie pupille” ci sembra infatti davvero preoccupante per la salute mentale dell’autore, che tra l’altro si è pure ingenuamente firmato come “Ale”.

Alle forze dell’ordine chiediamo invece una sempre più continua presenza sulle zone più a rischio, soprattutto nei fine settimana.

Con la speranza di non essere di nuovo costretti a tornare sull’argomento, assicuriamo che continueremo, da parte nostra, nell’opera di tutela della nostra città.




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