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L'incontro sul progetto dell'isola pedonale

Catanzaro, l'unica città in Italia a non avere l'isola perdonale in centro. Ma il commercio, e a lamentarsene sono gli stessi commercianti, nel centro storico non va bene. E allora: isola pedonale sì, no. Forse. Parziale? Totale? La proposta lanciata dall'associazione Cara Catanzaro, un'area pedonale parziale in centro, piace. Ed è già stata vagliata in Commissione comunale.

Ma soprattutto ha acceso il dibattito voluto oggi da Confcommercio che ha chiamato a raccolta commercianti, cittadini, associazioni, amministrazione, per il Comune il presidente della Commissione consiliare Attività produttive Enrico Consolante, tutti intorno a un tavolo. Un confronto vivace. Molti i punti trattati. 'I commercianti non sono contro la pedonalizzazione – ha detto Falbo – ma hanno l'esigenza di avere prima della pedonalizzazione tutta una serie di servizi che possano rendere fruibile il centro storico e quindi rendere sostenibile l'area pedonale. E cioè: maggiore attenzione per la mobilità, un aumento del numero di navette, il sistema parcheggi, la possibilità che la funicolare sia resa fruibile in maniera continua, perchè molta gente si è disabituata ad usarla'.

Pietro Falbo ha lanciato poi la proposta di Confcommercio. Quella di un parcheggio sotterraneo. 'Un progetto importante – ha sottolineato il presidente di Confcommercio – mi piacerebbe molto sotto piazza Prefettura, o sotto piazza Matteotti, per fare qualche esempio. Su questa progettualità faccio il mio appello al Comune: si tratta di nuovi modi di vedere la città utili per ridare speranza a esercenti e cittadini che vedono il centro storico sofferente e in difficoltà'. Confcommercio guarda quindi all'area pedonale come a una possibilità 'non calata dall'alto, ma ovviamente 'preparata' con tutta una politica di parcheggi e mobilità sostenibile'. Parcheggi che dovrebbero essere più fruibili, appunto. Quello della stazione di valle della funicolare (ma con una funicolare funzionante), quello di Bellavista (ma con un ascensore funzionante), quello del tribunale, collegando poi la città con navette e mezzi pubblici e altre soluzioni ancora, ma ragionate e messe a sistema.

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E poi ancora, altre questioni discusse: l'università di Giurisprudenza, come possibilità di ripopolare in modo più veloce il centro storico, in attesa di Agenda Urbana, che prevede proprio il ripopolamento del centro ma per la quale bisognerà comunque attendere ancora qualche anno, in previsione. Claudio Pileggi, presidente di Cara Catanzaro ha quindi sintetizzato la sua proposta di area pedonale parziale (leggi qui), precisando: 'Un'idea che nasce dalla consapevolezza che qualcosa di strano c'è se Catanzaro è l'unica città d'Italia a non avere l'area pedonale, e vive in un disordine totale, ed in crisi, con circa ventidue attività che hanno chiuso nella zona che va dalla Questura a San Giovanni. Si perderebbero pochissimi parcheggi, si potrebbe rivivere il centro storico come un salotto, immaginare dei dehors, rendere il centro di nuovo bello e accogliente'.

Diverse le posizioni espresse dai commercianti. Ladalardo, presidente dell'associazione Catanzaro 3 V, ha precisato: 'Non siamo contrari ma dateci prima i servizi, bisogna risolvere il problema dei parcheggi, anche per i residenti del centro, problema affrontato anche da un'altra esercente, Cardamone. 'Un centro storico – ha detto – strapieno di vigili tutti concentrati solo qui e assenti in tutte le altre zone della città che fischiano come se non ci fosse un domani, per non parlare del problema dei fitti dei locali che rende quasi impossibile portare avanti qualsiasi attività commerciale'.

'Lavoro sul Corso Mazzini da 24 anni – ha detto un'altra esercente – e ho visto questa città che inizialmente aveva un commercio più che florido deperire nel corso degli anni e soprattutto negli ultimi dieci anni'. Il tema dell'università in centro è stato riproposto tra le idee per rivitalizzare il cuore della città. 'Il sindaco non si è detto contrario' ha detto il consigliere Consolante sull'argomento. E allora? Perché non si procede? Si chiedono i commercianti e i cittadini. Gianluca Tassone, a capo del Centro studi di Confcommercio, ha precisato che quella di Cara Catanzaro è una proposta su cui si può ragionare, e che sul centro storico occorre trovare di concerto anche col Comune soluzioni immediate, non si può più aspettare. Marco Napoli sempre di Confcommercio ha aggiunto che prosegue il lavoro sui canoni concordati, per dare una sferzata ai fitti matti che tolgono ossigeno ai negozi in centro.  L'accordo, lo ricordiamo, è stato firmato lo scorso 14 novembre ed è uno dei punti su cui la città guarda con maggiori aspettative per il rilancio del suo centro.


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